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Arborologia

Che cos'è l'Arborologia Pranica

Analizziamo il significato etimologico delle due parole “Arborologia Pranica”. Arborologia deriva dalla parola latina “Arbor”, che significa albero, e “Logia”, che significa teoria, trattazione, discorso. Mentre il termine “Pranica” deriva da prana, che è un termine sanscrito che significa energia vitale. Quindi, in definitiva, l’Arborologia Pranica è lo studio degli alberi dal punto di vista energetico.

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Oggigiorno esistono numerose discipline spirituali ed esoteriche che studiano in un modo o nell’altro l’energia vitale. Ognuna di esse tratta tale fenomeno in vari modi e per scopi diversi. In riferimento al mondo della natura e degli alberi in particolare, sono stati scritti numerosi libri che trattano dell’argomento, ma spesso ciò che ho notato è che tali libri e discipline, per quanto diano delle bellissime spiegazioni da un punto di vista teorico, filosofico e intellettuale, risultano poi carenti dal punto di vista esperienziale e pratico, cioè della percezione diretta dell’energia, in particolar modo in riferimento al mondo arboreo.

L’Arborologia Pranica si differenzia da tutti gli altri percorsi esistenti perché desidera insegnare alle persone come entrare in connessione con il mondo arboreo in maniera profonda, non da essere umano ad oggetto, ma da pari, perché gli alberi sono molto di più di ciò che sinora si è pensato. 

Ma che cos’è questa energia vitale di cui tanto si parla? In realtà, è un concetto conosciuto in tutto il mondo e in tutte le filosofie e discipline spirituali. Abbiamo detto che nella disciplina orientale, ed in particolar modo nella scienza ayurvedica e nell’Induismo, il termine prana significa energia vitale. In Cina l’energia vitale è conosciuta con il termine qi, ed infatti si pratica il Qi Gong. In Giappone viene chiamata ki, da cui deriva la pratica dell’Aikido. In Grecia viene chiamata pneuma. In polinesiano mana. In Europa, ed in particolare nelle antiche popolazioni celtiche ove veniva praticato il druidismo e lo sciamanesimo celtico, l’energia vitale veniva chiamata Nwyfre. In ambiente cattolico viene chiamata “Discesa dello Spirito Santo”. Quindi, come vediamo il concetto di energia vitale non è nuovo ma è comune a tutte le discipline. Ma per quanto se ne parli, ciò che sfugge spesso è l’esperienza pratica e diretta di essa. Ancora non è stato creato uno strumento scientifico in grado di misurare l’energia pranica, che potremmo chiamare “Pranometro”. Ma già in ambito scientifico si iniziano a vedere i primi segni di apertura. Nell’ambito della fisica quantistica, per esempio, sono stati raggiunti notevoli risultati e si è riusciti a dare numerose risposte e spiegazioni su cosa sia l’energia vitale. Ad esempio, si è provato come la mente possa influenzare la materia. Infatti, è stato dimostrato che osservando al microscopio un atomo posto su un vetrino da laboratorio, l’osservatore è in grado di far cambiare posizione all’atomo semplicemente pensandolo. La mente, infatti, è un potente strumento che è in grado di modificare, attraverso il pensiero, la realtà materiale. Ed in effetti è così. La mente può essere considerata la causa da cui si genera il paradiso o l’inferno in terra, senza dover aspettare di lasciare il corpo fisico prima di accedervi. Tutto nasce nella nostra mente e numerosi sono gli studi scientifici che dimostrano ciò. 

Uno strumento molto interessante creato in ambito scientifico è la cosiddetta “Camera Kirlian”, che prende il nome dagli scienziati che la crearono. Si tratta di un apparato fotografico molto sensibile che è in grado di misurare il campo elettromagnetico che circonda gli oggetti, sia animati che inanimati. Gli scienziati Kirlian chiamarono questo campo elettromagnetico, campo bioplasmatico, da bio, che significa naturale, cioè non creato dall’uomo, e plasma, che si è ipotizzato essere il quarto stadio della materia, dopo il solido, il liquido e il gassoso. Con tale strumento sono stati eseguiti molti esperimenti che hanno dimostrato, potremmo affermare, l’esistenza dell’energia vitale. Ad esempio, si segnalano gli studi compiuti dal Maestro Choa Kok Sui, che ha fatto effettuare la fotografia di una persona prima e dopo aver praticato la “Meditazione sui cuori gemelli”, ed il risultato è stato evidente, poiché la camera kirlian mostrava come, dopo la meditazione, il campo bioplasmico fosse più compatto e uniforme. Tale esperimento ha dimostrato che il livello dell’energia vitale può essere modificato attraverso la pratica spirituale della meditazione. 

Un altro esperimento compiuto con la camera Kirlian ha riguardato gli arti amputati, ove i risultati mostravano che benché non fosse più presente l’arto, che appunto era stato amputato, rimaneva ancora l’impronta energetica, cioè era ancora presente la forma energetica dell’intero arto. Lo stesso esperimento è stato effettuato in riferimento a rami e foglie tagliate degli alberi, con risultati identici. 

Sempre in riferimento al tema delle energie sottili e del potere della mente, si segnala il mirabile lavoro compiuto dallo scienziato Masaru Emotu sui cristalli d’acqua. Questo scienziato ha in pratica sottoposto l’acqua a varie vibrazioni energetiche, ad esempio alla vibrazione dell’amore, odio, tristezza, gioia, preghiera, meditazione, ecc., nonché a vari tipi di musica, e successivamente ha congelato l’acqua e analizzato un campione di essa al microscopio elettronico, ed il risultato è stato stupefacente, nel senso che per ogni tipo di vibrazione i cristalli si posizionavano in una forma ben precisa, e tali esperimenti erano sempre ripetibili con gli stessi risultati. Un esperimento che si può fare a casa consiste nel prendere tre barattoli di vetro puliti, riempirli d’acqua e mettere due cucchiai di riso in ognuna di essi. Successivamente, apponete su ognuno un adesivo ove scriverete “amore” nel primo, “odio” nel secondo e “indifferenza” nel terzo. Poi prendete il barattolo ove avete scritto la parola amore e proiettate amore all’acqua contenuta in esso. Poi prendete il barattolo con su scritto odio e proiettate odio e rabbia all’acqua in esso contenuta. Infine, prendete il barattolo con su scritto indifferenza e proiettate indifferenza all’acqua in esso contenuta. Dopo tutto ciò, riponete i tre barattoli in un posto tranquillo per alcuni giorni. Il risultato sarà che il riso contenuto nel barattolo ove è stato proiettato amore sarà di colore bianco. Il riso contenuto nel barattolo ove è stato proiettato odio sarà tendente al nero. Il riso contenuto nel barattolo ove, invece, è stato proiettata indifferenza avrà un colore tendente al marcio.

Inoltre, è necessario menzionare il cosiddetto “Effetto Backster”, dal suo inventore Grover Cleveland “Cleve” Backster, conosciuto per i suoi esperimenti di bio-comunicazione nelle cellule vegetali e animali, creatore della cosiddetta “macchina della verità”.

Quindi, ai giorni nostri possiamo registrare una maggiore apertura verso la comprensione dell’energia vitale, sia dal punto di vista della percezione interiore, che da un punto di vista scientifico e si sta già dimostrando che ogni cosa è permeata da essa, che pur essendo invisibile all’occhio fisico, sostiene la vita ed è origine di ogni cosa. In effetti, sarebbe giusto affermare che noi siamo un’anima che possiede un corpo fisico, non viceversa, cioè un corpo con un’anima. E questo vale per ogni cosa. La realtà fisica è solo l’aspetto più grossolano dell’esistenza, la quale si manifesta a diversi livelli. Oltre al piano fisico, abbiamo anche i piani o livelli eterico, emozionale, mentale e causale-spirituale. Il livello eterico è quello immediatamente successivo al fisico, ed è formato dall’energia vitale, o prana, che sostiene la vita fisica e costituisce il ponte di collegamento tra il piano fisico e quello emozionale.

Immediatamente dopo il piano eterico vi è quello emozionale, conosciuto anche come astrale, che costituisce il mondo delle emozioni, che sono formate anch’esse da energia, ma si tratta di un tipo di energia molto più sottile del prana poiché vibra ad un livello di frequenza maggiore.  

Il piano mentale è il regno della mente e del pensiero, che è costituito da un’energia ancora più sottile delle emozioni. Il pensiero è la forza creativa dell’intero universo, che è stato generato dalla mente del Supremo Creatore.

Noi esseri umani siamo stati creati a Sua immagine e somiglianza, il che significa che anche noi abbiamo, in base al grado di evoluzione personale, gli stessi attributi del Grande Spirito. La nostra mente e il nostro pensiero, quando cooperano con le emozioni, diventano una forza che può essere creativa o distruttiva, in base alla direzione e allo scopo verso cui viene orientata.  

Il piano causale, o più genericamente spirituale, è il livello ove risiede la nostra anima superiore, cioè il nostro spirito, l’origine e la causa della nostra esistenza. Possiamo in realtà affermare che il corpo fisico, il corpo emozionale e il corpo mentale sono i vestiti dell’anima, attraverso i quali quest’ultima si incarna sul piano fisico per vivere un’esistenza terrena onde imparare attraverso l’esperienza.

Questi concetti sono stati ben rappresentati da Roberto Assagioli nel suo “Uovo”, di cui si riporta di seguito l’immagine. Tale “Uovo” rappresenta l’essere umano nella sua complessità. Il primo stadio dell’evoluzione spirituale dell’uomo consiste nel riuscire a raggiungere con la propria coscienza il centro dell’uovo, ove si trova l’anima incarnata, o Jivatma come viene chiamata in oriente, e questo passo potrà essere compiuto solo allontanando la coscienza dalla periferia dell’uovo ove subisce tutte le influenze del mondo esterno, ed avvicinandosi verso il centro ove risiede il sé incarnato. Tutto questo potrà essere fatto solo attraverso una pulizia di tutte quelle emozioni e pensieri “negativi” che distraggono la mente, cioè tutta la spazzatura psicologica, e creando uno spazio interiore ove regna il silenzio e la quiete, poiché solo così si riuscirà a sentire la voce dell’anima. Tale traguardo potrà essere raggiunto solo attraverso un costante lavoro su sé stessi, attraverso la consapevolezza e l’analisi delle varie “voci” interiori, la purificazione interiore da tutte le emozioni e pensieri negativi, la meditazione e, soprattutto, attraverso l’amore verso se stessi. 

L’uovo di Roberto Assagioli

Pertanto, quella che un tempo veniva chiamata “magia”, oggi possiamo benissimo chiamarla “Fisica Quantistica”, che costituisce una branca della scienza che sta mettendo in imbarazzo la stessa scienza tradizionale.

In riferimento al mondo degli alberi in Giappone i dottori prescrivono la “foresta-terapia” per alleviare depressione e ansia. Il profumo degli alberi può potenziare il sistema immunitario, aumentando il livello di linfociti NK, e migliorare la resistenza allo stress.

Nel 1982 il governo giapponese ha introdotto il concetto di shinrin yoku, o “bagno nella foresta”, che è una pratica che adopera il potere terapeutico e quasi taumaturgico degli alberi per migliorare il nostro benessere psico-fisico, incoraggiando i cittadini a usare le estese foreste del paese per migliorare la propria salute.

Il profumo degli alberi e la sensazione dei raggi di sole attraverso le foglie hanno un effetto positivo per l’umore e per il sistema immunitario: non solo riducono lo stress e migliorano l’umore, ma possono anche aiutare il corpo a produrre cellule per difendersi meglio.
I ricercatori giapponesi hanno studiato molto la “medicina delle foreste”, prima per confermarne scientificamente gli effetti e poi per studiarne il funzionamento.
Un primo studio, condotto nel 2005 e nel 2006, aveva confermato che anche solo guardare un panorama forestale poteva ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

Ma c’è di più: gli alberi rilasciano dei particolari oli essenziali, chiamati fitoncidi, che hanno poteri antimicrobici e che aiutano le piante a proteggersi dai germi, ma che possono avere benefici anche per le persone. Secondo il fisico Qing Li, presidente della Società Giapponese per la Medicina della Foresta, questi oli possono abbassare la pressione del sangue, la frequenza cardiaca, lo stress, l’ansia e la depressione. Alcuni esperimenti di Li hanno dimostrato che questo effetto potrebbe essere dovuto alla capacità della foresta di aumentare l’attività dei Linfociti NK, conosciuti come Natural Killers. Queste cellule sono in grado di riconoscere e distruggere cellule tumorali o affette da virus.

“Quando l’attività dei linfociti NK aumenta, il sistema immunitario viene potenziato e questo migliora anche la resistenza allo stress” afferma lo studioso.
Non c’è da stupirsi se la terapia della foresta è nata in Giappone, un posto dove la natura è da sempre celebrata. Le due maggiori religioni del paese, il Buddismo e lo Shintoismo, considerano le foreste mistiche. Per lo shintoismo, gli spiriti non sono separati dalla natura, ma sono dentro di essa. Sono negli alberi, nelle rocce, nel vento, nei ruscelli.

L’Arborologia pranica, quindi, desidera insegnare la percezione diretta, personale e pratica dell’energia vitale del mondo arboreo, ed in generale di tutta la realtà fenomenica, attraverso i metodi e le modalità che verranno spiegate nei corsi e nei seminari appositamente organizzati. Nonché, come aprirsi all’immenso potere curativo della Madre Natura, cercando di recuperare le memorie ancestrali che costituiscono il nostro corredo genetico, le nostre radici, che la vita moderna e il progresso tecnologico e industriale hanno, purtroppo, posto in secondo piano facendole cadere nell’oblio. L’uomo moderno è paragonabile ad un albero senza radici, poiché si è allontanato dalla natura rinchiudendosi in mura fatte di cemento e ferro, riducendo il contatto con la terra a sporadiche e occasionali gite all’aperto, nelle quali peraltro viene data importanza più all’aspetto ludico, che alla ricerca di un contatto intimo e profondo con la natura. Con la conseguenza che l’uomo si è indebolito in tutti i sensi, sia dal punto di vista fisico, divenendo vulnerabile e indifeso con un sistema immunitario debole, sia dal punto di vista psicologico, con la nascita di patologie tipiche dell’era moderna, come la depressione e gli altri disturbi ossessivi e psicologici. Ma è solo ritrovando il contatto con la terra e la natura che l’uomo di oggi potrà riscoprire le proprie radici e la propria forza, divenendo così come una forte e possente quercia.